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Mare, profumo di fonti energetiche rinnovabili

Le energie rinnovabili alimentano le grandi navi, cargo e da crociera. In Italia accenderanno la nuova torre dei piloti di Genova

Con le fonti energetiche rinnovabili si possono solcare gli oceani. Anzi, dal 2020, sarà addirittura possibile andare in crociera, riducendo l'impatto sull'ambiente.
La compagnia giapponese Peace Boat ha presentato il progetto della Ecoship, un gigante capace di trasportare 2.000 persone e di ridurre contemporaneamente il proprio peso sull'ambiente. 

La nave abbatterà del 40% le emissioni di CO2 nell'aria rispetto alle tradizionali navi da crociera Questo sarà possibile grazie a 10 vele con turbine eoliche e a un impianto fotovoltaico costituito da dieci vele più una serie di pannelli distribuiti in più punti sulla superficie della nave, fino a coprire 12mila metri quadrati complessivi. La Ecoship sarà costruita in Finlandia e costerà 500 milioni di euro. 

Nei piani degli armatori sarà la prima di una vera e propria flotta di navi alimentate, per quanto riguarda le apparecchiature di bordo, da fonti energetiche rinnovabili: la compagnia Peace Boat, infatti, ha annunciato la costruzione di altre cinque imbarcazioni simili entro il 2030. La prima crociera è in programma nel 2020.

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FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI: L'UTILIZZO IN MARE

Sono molti, però, i progetti pilota che riguardano sostenibilità e navigazione marittima: dalla Danimarca è stato lanciato un piano di mobilità elettrica sul mare di portata europea. Il traghetto E-ferry, finanziato dall’iniziativa europea H2020, trasporterà passeggeri, automobili, merci nel Mar Baltico. Attualmente il prototipo è testato su distanze intermedie, ovvero le tratte tra Soeby e Fynshav (10,7 miglia nautiche) e Soeby e Faaborg (9,6 miglia nautiche), ma l'obiettivo è trasferirlo presto sulle lunghe distanze (come quelle comprese tra le isole di Aeroe e la terraferma). 

A emissioni zero, possiede il maggior parco di batterie installato su nave e proprio per questo è in grado di coprire distanze molto più lunghe rispetto ai traghetti elettrici già utilizzati. La produzione di E-ferry crescerà nei prossimi anni: 10 entro il 2020 che diventeranno 100 in dieci anni e saranno distribuiti in tutta Europa.

Dalla Norvegia, già nel corso del 2018 (ma sarà completamente operativa dal 2020), prenderà il largo la Yara Birkeland, prima nave cargo al mondo a guida autonoma e completamente elettrica.

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Con una capacità di circa 150 container, costerà 25 milioni di euro: un costo elevato - quasi il triplo rispetto a una normale nave cargo delle stesse dimensioni - che sarà ammortizzato grazie al risparmio di carburante e alla riduzione del personale viaggiante. L'obiettivo, ambizioso, in tutti questi casi, è abbassare notevolmente le emissioni che nel comparto marino pesano per il 2,5% sul totale di gas serra prodotti nel mondo.

In Italia le fonti energetiche rinnovabili nella navigazione non hanno ancora preso il largo, ma trovano sviluppi interessanti su terra.
Un esempio arriva da Genova con la costruzione della nuova Torre dei piloti che sostituirà quella abbattuta dal tragico incidente del maggio 2013. Progettata da Renzo Piano, la nuova Torre, alta 63 metri, ospiterà sopra il centro di controllo un impianto fotovoltaico che dovrà coprire la metà circa del fabbisogno energetico. Anche in questo caso l'inaugurazione è prevista nel 2020.

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