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Approfondimenti

Lo sport: questione di efficienza energetica

Dagli impianti sportivi delle Marche ai giochi di Tokyo: lo sport è benessere, anche per l'ambiente

I grandi eventi sportivi servono anche a marcare i cambiamenti epocali.
I mondiali brasiliani del 2014 saranno ricordati come il primo esempio di connubio tra sport ed efficienza energetica, con l'installazione sulle tribune del Maracanà di 1.500 pannelli fotovoltaici. Un'attenzione mediatica unica per una tendenza che è diventata un dato di fatto per i Mondiali 2018 dove l'energia fotovoltaica è stata utilizzata capillarmente, dalle strutture destinate ad ospitare i tifosi (come a Kazan con le unità abitative dotate di pannelli fotovoltaici e scollegate dalla rete) fino ai cinque satelliti che ci permettono di vedere quotidianamente le sfide internazionali.


TOKIO 2020: LE OLIMPIADI DELL'EFFICIENZA ENERGETICA

I Giochi Olimpici 2020, invece, già si candidano ad essere i più tecnologici e con la massima efficienza energetica di sempre.

La municipalità di Tokyo ha annunciato che saranno installate speciali strade dotate di pannelli fotovoltaici. Si tratta di un'innovazione recente, con importanti pilot nel mondo. È una tecnologia in sperimentazione in alcune strade francesi e olandesi (dove sono stati applicati sulle piste ciclabili) mentre in Giappone, nella prefettura di Kanagawa, pannelli solari, ricoperti da una speciale resina che li protegge dal passaggio delle auto, sono stati installati nel parcheggio di un centro commerciale.

parcheggio-pannelli-solari.jpg

Questi interventi fanno parte del piano di sviluppo della capitale giapponese, che punta entro il 2030 ad essere alimentata per almeno il 30% da energie rinnovabili. Anche la mobilità, però, è pronta alla svolta: Toyota sta sviluppando un veicolo elettrico proprio destinato ai villaggi olimpici, mentre sono già in produzione diversi autobus a celle solari.

Non è un caso che proprio il Giappone stia lavorando così bene al connubio tra sport ed efficienza energetica.
A un architetto giapponese, Toyo Ito, si deve il primo stadio al mondo capace di produrre in modo autonomo l'energia necessaria al proprio funzionamento (per il 75% circa del fabbisogno). Si tratta del National Stadium di Kaoshiung a Taiwan, un enorme serpentone capace di ospitare ben 55mila spettatori. È realizzato con materiali 100% riciclabili e sul tetto ospita ben 8.874 pannelli solari, che permettono di funzionare a oltre 3.300 lampadine (e due megaschermi).

National-Stadium-di-Kaoshiung.jpg


ITALIA: L'EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI PARTE DALLE MARCHE

Anche in Italia, sport ed efficienza energetica stanno diventando sempre di più un binomio vincente. Le Marche hanno recentemente destinato un milione di euro per migliorare l'efficienza energetica degli impianti sportivi. Gli interventi finanziati spaziano dalla coibentazione degli edifici all'utilizzo di sistemi di illuminazione intelligenti fino agli impianti di cogenerazione energetica e all'installazione di pannelli solari.

Il bando marchigiano, destinato agli edifici pubblici, coprirà il 50% della spesa e prevede anche l'utilizzo di strumenti che misurino e monitorino i consumi nelle strutture. Da pochi giorni, poi, il Credito sportivo ha firmato con l'Anci un protocollo d'intesa per finanziamenti a tasso zero destinati anche all’efficientamento energetico degli impianti sportivi di proprietà dei comuni. Al momento si tratta di piccoli interventi, ma che ben delineano una sensibilità diffusa. La corsa all'efficienza energetica è già una disciplina da Olimpiadi.

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